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Dove comprare arredamento a Londra

Arredare casa Londra

Trovare alloggio a Londra non è un’impresa facile. I costi sono molto elevati, le case spesso non sono in buone condizioni e dovrai probabilmente, almeno all’inizio della tua avventura all’estero, condividere con altre persone per dividere i costi.

È solito che le case vengano affittate già arredate con il minimo indispensabile: un letto, un armadio e una scrivania. Starà poi a te decorarla come più preferisci. Quali sono i principali negozi d’arredamento a Londra? E dove si possono comprare mobili se non sono inclusi nell’affitto? Scopriamolo insieme.

Cosa bisogna comprare?

Innanzitutto vediamo insieme cosa occorre comprare quando ci si trasferisce in un nuovo posto. Come abbiamo accennato sopra, questo dipenderà soprattutto dal tipo di alloggio che affitti: furnished unfurnished. Nel primo caso ti sarà fornito un letto, un armadio, una scrivania, un divano e la cucina sarà dotata di tutti gli elettrodomestici (lavatrice, frigorifero, forno a microonde, bollitore). Nel secondo caso la stanza o appartamento che affitti sarà completamente vuota. Vediamo ora per ogni stanza quello che ti occorrerà acquistare:

  • Camera da letto: lenzuola, cuscini, specchio, comodino, lampada, tappeto, tende ;
  • Salone: televisore, lampada, mobile tv, tavolino da caffè;
  • Cucina: coperti, posate, pentole, padelle, tovaglie;
  • Bagno: tappeto, tenda per la doccia/bagno, asciugamani.

Comprare arredamento nuovo

Londra è piena di negozi dove comprare mobili e decorazioni nuovi per tutti i gusti e per tutte le fasce di prezzo. Vediamone alcuni:

  • IKEA: il gigante svedese, presente anche in Italia, conta ben cinque negozi nella regione londinese: Croydon, Greenwich, Lakeside, Tottenham e Wembley. Da IKEA si trova proprio di tutto: cucine, mobili per ogni stanza, decorazioni e molto altro ancora;
  • Argos: questo negozio un po’ particolare: non ha nessun prodotto in esposizione, bensì dei cataloghi da sfogliare. Una volta deciso cosa comprare, invii la tua richiesta dal computer dove hai sfogliato il catalogo alla cassa dove potrai pagare e in seguito ritirare il tuo acquisto. Argos ha negozi indipendenti, punti vendita all’interno di alcuni supermercati Sainsbury’s e un negozio online. Anche in questo negozio potrete comprare di tutto, dall’arredamento ai prodotti di tecnologia (elettrodomestici, computer ecc.);
  • TK Maxx e HomeSense: questi sono due negozi appartenenti alla stessa famiglia che propongono articoli di marca a prezzi ridotti. HomeSense vende esclusivamente prodotti per la casa (lenzuola, tende, pentole ecc.) mentre TK Maxx è più conosciuto come un negozio di abbigliamento, dove si possono però trovare anche mobili e prodotti di decorazione per la casa;
  • Primark: arrivato anche in Italia da qualche anno, il negozio di abbigliamento low cost Primark offre anche una selezione di prodotti per la casa, solitamente locato all’ultimo piano. Qui potrete trovare coperte, lenzuola, cuscini e decorazioni varie per la casa, come quadri e candele;
  • Supermercati: i supermercati più grandi hanno spesso una sezione dedicata per la casa, dove troverai pentole, coperti, asciugamani, ma anche piccoli elettrodomestici come bollitori.

Comprare di seconda mano

Comprare di seconda mano è un’opzione molto popolare nonché economica. Alcuni dei negozi e siti online più popolari sono:

  • Charity shops: molto apprezzati in Inghilterra, i charity shops sono negozi in cui si possono comprare vestiti, mobili e oggetti vari donati, il cui profitto verrà riversato a delle associazioni. I charity shops a Londra sono numerosissimi e si può trovare davvero di tutto, ma in particolare ti consigliamo il negozio della British Heart Foundation dedicato alla vendita di mobili ed elettrodomestici (British Heart Foundation Furniture and Electrical Stores):
  • Gumtree: l’equivalente britannico di subito.it, è un sito di annunci dove potrete trovare qualsiasi cosa cerchiate;
  • Facebook Marketplace: simile a Gumtree, Facebook Marketplace è spesso usato per vendere i propri mobili al momento del trasloco. Sul gruppo Facebook di italiani a Londra troverai molti annunci di questo tipo.

Elettronica

Un elemento non di arredamento, ma presente ormai in quasi tutte le abitazioni, sono i computer. Se non ne hai uno portato dall’Italia, dovrai probabilmente comprarne uno in Inghilterra. Vediamo insieme dove si possono acquistare:

  • PC Specialist: negozio online britannico sul quale si possono acquistare e personalizzare computer fissi, portatili e per gaming;
  • Currys PC World: negozio di elettronica dove puoi comprare, computer fissi e portatili, tablets, ma anche televisori e elettrodomestici;
  • John Lewis: questo grande magazzino ha una sezione di elettronica che offre una vasta selezione di computer di grandi marche.

Per comprare elettronica di seconda mano, oltre ai siti già elencati (Facebook Marketplace e Gumtree), puoi recarti da CeX, una catena di negozi di elettronica e gaming di seconda mano.

 

E tu dove hai comprato il tuo arredamento? Facci sapere nei commenti!

Cosa è la CSCS card e come richiederla?

Lavoratori con elmetto in una azienda

La CSCS card (Construction Skills Certification Scheme) è una carta attribuita ai lavoratori nell’edilizia per dimostrare di aver ricevuto training e qualificazioni adeguate per lavorare correttamente. Essa è stata introdotta per migliorare gli standard e la sicurezza nei cantieri. 

Trovare lavoro senza questa tessera non è impossibile: essa infatti non è obbligatoria. La maggior parte delle grandi aziende però non assume dipendenti sprovvisti della CSCS card, perciò ti consigliamo di richiederla se intendi lavorare in questo settore in Inghilterra. Scopriamo insieme come ottenerla. 

Quali tipi di carta esistono? 

Non esiste un’unica CSCS card: a seconda dello specifico lavoro che svolgi nell’edilizia (architetto, ingegnere edile, muratore ecc.) dovrai richiedere la carta corrispondente alla tua attività. Su questo sito troverai tutte le categorie esistenti: clicca su quella che ti interessa per scoprire quali sono le qualifiche necessarie per ottenerla. Se non sei sicuro di quale carta ti serva puoi usare il card finder per scoprire la carta adatta alle tue capacità o qualifiche. 

Alcune delle categorie sono:

  • Labourer:puoi ricevere questa carta se hai conseguito il RQF Level 1/SCQF Level 4 Award in Health and Safety in a Construction Environment o il SCQF Level 5 REHIS Elementary Health and Safety Certificate. Visita questo sito per scoprire dove si possono conseguire questi certificati. La carta che riceverai sarà valida per cinque anni;
  • Trainee: puoi ricevere questa carta se stai attualmente studiando per conseguire un certificato. Dovrai aver già conseguito l’Operative Level CITB Health, Safety and Environment test negli ultimi due anni. Questa carta temporanea è valida per cinque anni ma non potrà essere rinnovata;
  • Skilled Worker:questa carta è per coloro che hanno già conseguito un certificato NVQ o SVQ Lelev 2, o un apprendistato nel settore dell’edilizia. Questa carta ha una validità di cinque anni.

Ad eccezione della trainee card, tutte le altre sono rinnovabili. Esiste anche la possibilità di richiedere la carta per un ruolo più alto se progredisci nel tuo lavoro.

Tipologie di CSCS Card

SAI COME RICHIEDERE IL NATIONAL INSURANCE NUMBER?

Come si richiede la carta? 

La domanda si fa online sul sito ufficiale del CSCS. Assicurati di avere tutti i certificati necessari prima di inviare la tua domanda. Oltre alle certificazioni ti verrà chiesto di passare il CITB Health Safety and Environment (HS&E) Test: attualmente il costo è di £21; a partire dal 1° aprile 2020 il costo sarà di £21.50. Questo è un test composto da 50 domande per verificare la tua conoscenza delle norme di sicurezza sul lavoro. Anche in questo caso esistono diverse tipologie di test a seconda del tuo lavoro.

Ora che hai tutti i documenti a disposizione, scopriamo cosa ti serve per inviare la domanda per ottenere la CSCS card: 

  • Una copia scannerizzata dei tuoi certificati, o un documento che dimostri la tua iscrizione ad un corso qualificato per il quale riceverai un certificato; 
  • Il Test ID Number del test HS&E riportato sul certificato; 
  • Indicare la tipologia di test HS&E conseguita; 
  • Assicurarti che i dati anagrafici riportati sul certificato HS&E siano corretti; 
  • Avere un conto corrente per effettuare un pagamento di £36. 

In alternativa, puoi chiamare lo 0344 99 44 777 per richiedere la carta CSCS. Assicurati di avere accesso ad un account di posta elettronica durante la chiamata.  

Una volta accettata la tua richiesta, la carta verrà spedita il giorno successivo e la riceverai in meno di una settimana.  

Guarda il video e segui tutte le istruzioni per richiedere la CSCS card

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Come ci si prepara per il test HS&E?

Superare il test CITB Health Safety and Environment (HS&E) è indispensabile per poter ricevere la tua carta CSCS. Al momento della domanda, il tuo certificato deve avere meno di due anni. Puoi usare il card finder per sapere quale tipologia di test ti occorre superare.

Sul negozio online del CITB troverai una serie di libri per aiutarti nello studio per il test. Il libro principale con tutte le informazioni è il Health, Safety and Environment Test for Operatives and Specialist: assicurati di avere la copia più recente al momento dell’acquisto. I libri sono esclusivamente in inglese, ma l’applicazione per smartphone (disponibile per iOS e Android) è disponibile in 14 lingue.

L’esame si effettua su un computer touch screen in un centro riconosciuto dal CIBT. Durante l’esame è possibile ricevere assistenza in diverse lingue. 

Un datore di lavoro può richiedere la carta per i suoi dipendenti?

Se sei un datore di lavoro puoi richiedere tu stesso la CSCS card per tutti i tuoi impiegati. Dopo aver creato un employer account sul sito del CSCS avrai bisogno di:

  • Inviare una copia scannerizzata del certificato di tutti i tuoi impiegati, o un documento che dimostri che i tuoi impiegati sono in fase di conseguimento di una qualifica riconosciuta:
  • Inviare il test ID number del certificato HS&E di ogni impiegato;
  • Conoscere il tipo di carta che i tuoi impiegati richiedono;
  • Comunicare i dati personali di ogni impiegato.

Le domande di questo tipo (domande multiple) si possono effettuare solamente online. Per questo motivo dovrai comunicare un indirizzo mail per ognuno dei tuoi impiegati, e dovrai essere in possesso di un conto corrente per il pagamento (£36 per carta).

Rinnovare o rimpiazzare la carta

Per rinnovare la carta CSCS basta recarsi sul sito del CSCS dove, una volta effettuato l’accesso al tuo account, potrai richiedere il rinnovo. Ti verrà nuovamente richiesto di dimostrare di avere le qualifiche necessarie e di dichiarare qualsiasi cambiamento nel tuo lavoro. La carta può essere rinnovata sei mesi prima o dopo la data di scadenza.

Nel caso di smarrimento o furto, o se la tua carta si rompe, basta anche in questo caso effettuare l’accesso al tuo account e richiederne una nuova. In alternativa puoi chiamare il numero +44(0)344 994 4777, assicurandoti di avere sotto mano il tuo CSCS registration number o, in alternativa, il tuo National Insurance number.

Ho una qualifica italiana, posso fare la conversione? 

La risposta è sì. Sul sito del NARIC (National Academic Recognition Information Centre) puoi convertire e certificare i tuoi documenti italiani, da allegare in seguito nella tua domanda per ricevere la tessera CSCS.  

Lavori nel settore dell’edilizia? Scrivici nei commenti!

Un lungo weekend a Londra: cosa visitare

Londra vista del Big Ben e bus rosso

Londra è più accessibile di quanto si possa pensare. Un weekend non sarà mai abbastanza per poter visitare la capitale britannica, vastissima e ricca di musei e monumenti, ma un lungo weekend a Londra ti permetterà di scoprire senza alcuna fretta tutti i luoghi emblematici.

Se hai previsto di visitare Londra per tre giorni e hai il timore di dimenticarti qualche luogo o monumento imperdibile, continua a leggere questo articolo: troverai, giorno per giorno, un itinerario da percorrere con tutti i monumenti, musei e parchi da non perdere.

Giorno 1: Westminster, Buckingham Palace e i parchi

È venerdì mattina e sei appena arrivato alla stazione ferroviaria Victoria, una delle stazioni più centrali della capitale, per cominciare un lungo weekend a Londra. Prima di avventurarti verso la prima tappa, segui le indicazioni dentro la stazione fino ad arrivare alla fermata della metropolitana Victoria Tube Station. Qui potrai richiedere la Visitor Oyster Card, una carta ricaricabile e molto pratica per accedere con rapidità alla metropolitana londinese.

Ora che sei in possesso della carta puoi recarti alla prima tappa, il quartiere Westminster. Qui troverai alcuni dei monumenti più famosi della città: la House of Parliament (sede del parlamento inglese), il Big Ben (uno degli orologi più famosi del mondo), la Westminster Abbey e il Westminster Bridge. Visitare l’abbazia non è gratis, ma comprando online il London Pass prima della partenza potrai accedere senza dover comprare un biglietto sul posto.

Non solo Londra in un weekend: scopri cosa vedere a Londra in una settimana

Attraversa in seguito il ponte per arrivare dall’altra parte del fiume. Sulla tua sinistra c’è il famosissimo London Eye, la ruota panoramica di Londra. Anche in questo caso un giro sulla ruota è a pagamento se non hai il London Pass. Il giro dura trenta minuti, ma aggiungendoci i tempi di attesa ci vorrà almeno un’ora prima di poter continuare verso  la tappa successiva.

Una volta completato il giro, torna a Westminster e dirigiti verso ovest per arrivare a Buckingham Palace, la residenza della regina. Il famoso palazzo è circondato da splendidi spazi verdi, tra cui St. James Park e Green Park, perfetti per riposarsi e mangiare un boccone. Buckingham Palace è anche famoso per il cambio delle guardie, un evento che si ripete ogni giorno alle 11:30 del mattino.

Londra Buckingham Palace

Percorrendo Green Park verso nord arriverai sulla Piccadilly road, che potrai percorrere verso est fino ad arrivare al celebre Piccadilly Circus, un incrocio famoso per i suoi grandi schermi pubblicitari luminosi.

A questo punto ti trovi a due passi da Trafalgar Square, che puoi facilmente raggiungere a piedi o in una fermata di metropolitana prendendo la linea Bakerloo. Alle spalle di Horatio Nelson, la cui statua si trova nel centro della piazza, troverai il National Gallery Museum, un museo d’arte fondato nel 1824 ospitante migliaia di opere realizzate a partire dal XVII secolo. L’entrata è gratuita e ti consiglio di dedicare un paio d’ore alla scoperta di questo luogo.

Un articolo interamente dedicato a Londra, alle sua attività e soprattutto alla sua storia

È quasi giunta l’ora di cenare: un quartiere che ti consiglio per quest’occasione è Covent Garden, pieno di locali per mangiare e godersi un drink. Prima, però, ti suggerisco di fare un giro per la piazza centrale prima che i negozi chiudano: qui troverai infatti un mercato pieno di negozietti per tutti i gusti.

Una volta finita la cena, prima di tornare al tuo albergo vale la pena visitare Leicester Square, una piazza londinese famosa per il cinema: è proprio qui che le premières hanno luogo. Accanto alla piazza si trova China Town, il quartiere cinese di Londra, bello soprattutto di notte. Potrai in seguito tornare a Leicester Square, dove troverai la fermata della metropolitana per recarti all’albergo.

Giorno 2: St Paul’s Cathedral, Tower of London e Soho

Iniziamo questa seconda giornata del tuo weekend a Londra con un tuffo nella storia: siamo a St. Paul’s Cathedral, una cattedrale anglicana completata nel 1711. Ti consiglio vivamente di visitarla: il London Pass ti permette di entrare gratuitamente nonché di evitare le code. Una volta terminata la visita, dirigiti verso sud per passare dall’altra parte del Tamigi attraversando il Millenium Bridge. Ti trovi ora di fronte alla Tate Modern, un museo di arte contemporanea costruito all’interno di una vecchia centrale elettrica. L’entrata è gratuita e ti consiglio, anche in questo caso, di dedicare un paio d’ore alla visita.

Subito a est troverai in seguito il Shakespeare’s Globe: questa è la ricostruzione del teatro in cui recitò la compagnia di Shakespeare, distrutto nel 1613 a causa di un incendio. Il prezzo della visita è incluso nel London Pass. Continuando verso est raggiungerai il Borough Market, uno dei mercati più famosi del mondo, con una vastissima scelta di prodotti nazionali e internazionali. Questo luogo è ideale da visitare durante l’ora di pranzo.

È ora di proseguire la tua passeggiata lungo il fiume verso est: a pochi passi dal mercato noterai il London Bridge, e continuando lungo il Tamigi per altri dieci minuti a piedi arriverai fino al celebre Tower Bridge, il ponte mobile è uno dei principali simboli di Londra e collega il borgo di Southwark con quello di Tower Hamlets.

Londra Tower Bridge

Attraversa quindi il fiume per arrivare alla torre di Londra, la Tower of London, costruita a partire dal 1066. La torre, considerata Patrimonio Mondiale dell’Umanità, è oggi visitabile (essa è inclusa nel prezzo del London Pass).

Per la cena ti suggerisco il quartiere di Soho, un quartiere pieno di vita sia di giorno che di notte. Per recarti a Soho partendo dalla torre di Londra, prendi la District Line o Circle Line alla fermata Tower Hill e cambia a Embankment Station per prendere la Bakerloo Line fino a Piccadilly Circus, per poi proseguire a piedi in direzione nord. In alternativa, puoi camminare dalla torre in direzione ovest passando attraverso la City, il quartiere d’affari di Londra.

Giorno tre: Musei e shopping

È l’ultimo giorno del tuo weekend a Londra, e vogliamo dedicarlo alla cultura e allo shopping prima della partenza imminente. Il quartiere di South Kensington, situato a ovest, è perfetto per cominciare la giornata. Esso ospita tre celebri musei: il National History Museum, il Science Museum e il Victoria & Albert Museum. Come tanti altri musei in Inghilterra, essi sono a entrata libera. Pur non essendo possibile visitare nel dettaglio tutti e tre i musei, ti invito vivamente a dedicare la mattinata a questo quartiere pieno di storia e di cultura.

London Victoria Albert Museum

Il pomeriggio è invece da dedicare allo shopping, in modo da concludere il tuo weekend a Londra concedendoti un po’ di tempo per te stesso e permettendoti di fare gli ultimi acquisti prima del ritorno.

Dalla stazione metropolitana di South Kensington, prendi la Circle Line o District Line e cambia a Victoria Station per prendere la Victoria Line fino a Oxford Circus. Qui ti troverai esattamente all’incrocio tra Oxford Street e Regent Street, le due grandi strade dello shopping Londinese. Anche in questo caso, ti invito a trascorrere l’intero pomeriggio in questa zona piena di negozi e grandi magazzini, sempre affollata e piena di vita. Se ti rimane tempo di cenare prima della partenza, la zona è ricca non solo di ristoranti fast food, ma anche di pub e ristoranti nascosti nelle vie secondarie che si dipartono da Oxford e Regent Street.

Sei già stato a Londra? Quali sono secondo te i luoghi da non perdere? Scrivici nei commenti!

Cosa sono i benefits e come richiederli

Salvadanaro aperto su tavolo e tante monete

I benefits sono l’equivalente dei sussidi italiani, indispensabili per aiutarci nei momenti di difficoltà. Esistono diverse categorie di benefits a seconda delle nostre circostanze, e sono accessibili anche agli italiani residenti in Gran Bretagna. Quali tipi di benefits esistono e come si possono richiedere? Scopriamolo insieme.

Come richiedere i benefits? 

Per poter richiedere i benefits dovrai per prima cosa dimostrare il tuo “right to reside”. Se vivi nel Regno Unito da più di cinque anni, il settled status richiedilo qui se non l’hai ancora fatto – dimostrerà automaticamente la tua residenza nel paese.  

Se invece risiedi nel Regno Unito da meno di cinque anni, il pre-settled status non può essere usato per dimostrare il tuo “right to reside”.

Come presentare la domanda per l’Universal Credit e ottenere sussidi statali?

 

Esistono però altri modi per dimostrarlo:

  • Se lavori da almeno tre mesi (in proprio o come dipendente) e guadagni in media più di £166 a settimana, puoi mostrare una tua busta paga o il contratto di lavoro; 
  • Se guadagni meno di £166 a settimana, dovrai fornire più informazioni riguardo il tuo lavoro (da quando lavori, quante ore lavori, quanto guadagni ecc.); 
  • Se non hai un contratto regolare o hai un contratto a zero ore, la persona che deciderà se attribuirti o meno i benefits analizzerà il tuo caso nel dettaglio; 
  • Se avevi il “right to reside” ma non lavori più (sei stato licenziato o il tuo datore di lavoro non ti ha concesso di ridurre le ore per prenderti cura di un figlio) dovrai richiedere il “retaining worker status”. Assicurati di essere registrato come job seeker e conserva tutte le prove del tuo ultimo lavoro; 
  • Se lavori e sei incinta, non perderai il “right to reside” durante il periodo di maternity leave. Se decidi invece di lasciare il tuo lavoro, avrai il “retaining worker status” fino a un anno dalla data di termine del lavoro; 
  • Se un membro della tua famiglia (partner, genitore ecc.) ha il “right to reside”.

Oltre alla residenza dovrai dimostrare la tua intenzione di restare in Inghilterra a lungo termine. Ti sarà chiesto di passare il habitual residence test, le cui domande saranno basate sul tipo di sussidio a cui vuoi fare richiesta. 

Che cosa è il pre-settled status? A chi serve? Ad ogni domanda una risposta!

Che cosa sono il “right to reside” e il “retaining worker status”?

Il Right to reside è il “diritto di soggiorno” e significa che hai il diritto di vivere nel Regno Unito.

Se sei un cittadino europeo, ottieni il diritto di soggiorno se sei:

  • lavoratore dipendente
  • lavoratore indipendente
  • registrato come job seeker (alla ricerca di lavoro)
  • economicamente auto sufficiente
  • uno studente

Il retaining worker status significa che hai mantenuto il tuo status di lavoratore.

Lo status di “lavoratore” viene mantenuto quando il lavoratore non è temporaneamente in grado di lavorare a causa di una malattia o un infortunio sul lavoro. Questo vale per coloro che non sono attualmente occupati.

Housing benefits governo inglese

Quando è possibile richiedere i benefits?

Quando non guadagni abbastanza o sei disoccupato 

Se sei attualmente alla ricerca di lavoro, oppure non guadagni abbastanza per vivere correttamente, potresti aver diritto allo Universal Creditun sussidio che raggruppa molti benefits (Housing Benefit, ESA, JSA, Child Tax Credit, Working Tax Credit e Income Support). I requisiti sono: 

  • Guadagni poco o non hai molti soldi (meno di £16,000); 
  • Hai raggiunto la maggiore età (in alcuni casi puoi anche riceverli a partire dai 16 anni); 
  • Hai bisogno di aiuto per pagare l’affitto o il mutuo; 
  • Sei attualmente disoccupato e stai cercando lavoro; 
  • Sei malato o hai una condizione per cui ti è difficile lavorare. 

Se hai passato l’età della pensione non hai diritto all’Universal Credit, ma potresti beneficiare di altri sussidi statali.  

Hai bisogno di assistenza per presentare la domanda per richiedere l’Universal Credit?

La somma di denaro versata dallo stato dipende dalle tue circostanze: 

  • £251.77 al mese per chi ha meno di 25 anni e vive da solo/a; 
  • £317.82 al mese per chi ha più di 25 anni vive da solo/a; 
  • £395.20 al mese per chi ha meno di 25 anni e vive con il/la partner; 
  • £498.89 al mese per chi ha più di 25 anni e vive con il/la partner. 

Quando hai una malattia, una disabilità o ti prendi cura di qualcuno 

Che tu abbia un lavoro o meno, puoi ricevere degli aiuti finanziari dallo stato, a condizione che tu abbia vissuto nel Regno Unito per almeno due anni complessivi nell’arco degli ultimi tre anni. Puoi ricevere sussidi se: 

  • Hai una malattia o disabilità: potresti ricevere il Personal Independence Payment (PIP), con pagamenti settimanali a partire da £23.20;
  • Tuo figlio ha una malattia o una disabilità: potresti aver diritto alla Disability Living Allowance for your child (tra £23.20 e £148.85 a settimana);
  • Ti prendi cura di qualcuno che riceve benefits per un minimo di 35 ore a settimana: potresti ricevere il Carer’s Allowance (£66.15 a settimana);
  • Hai superato l’età della pensione e hai bisogno di qualcuno che si prenda cura di te: potresti ricevere l’Attendance Allowance (da £58.70 a £87.65 a settimana). 

Mamma trasporta bambino nel passeggino

Quando hai figli a carico

Se hai figli da mantenere, puoi richiedere il Child Benefit. Non importa se lavori o se hai dei risparmi, ma il figlio deve avere meno di 16 anni o non più di 20 anni e a scuola a tempo pieno. Riceverai, in pagamenti mensili, £20.70 a settimana per il primo figlio; per ogni figlio supplementare la cifra è invece di £13.70.

Non avrai diritto al Child Benefit se tuo figlio: 

  • È in ospedale per più di 12 settimane e non spendi soldi per mantenerlo; 
  • Ha più di 16 anni e lavora almeno 24 ore a settimana; 
  • È stato in prigione o in detenzione nelle ultime otto settimane; 
  • È stato sotto la responsabilità delle autorità locali nelle ultime otto settimane; 
  • Riceve benefits quali il Jobseeker’s Allowance, Universal Credit, tax credits, Income Support o Employment and Support Allowance; 
  • È sposato o in un’unione civile (eccetto se non vivono insieme o se il loro partner studia a tempo pieno).

Hai bisogno di assistenza per presentare la domanda per richiedere l’Universal Credit?

Quando hai superato l’età della pensione 

Potresti aver bisogno di un aiuto dallo stato se la pensione che ricevi non basta a coprire le tue spese. Una volta superata l’età della pensione non avrai più diritto allo Universal Credit, ma ci sono altri aiuti finanziari a cui potresti aver diritto, a seconda della tua condizione: 

  • Se non lavori o non guadagni abbastanza puoi richiedere il Pension Credit per arrotondare i fine mese (la somma ricevuta dipende da quanto si guadagna), o l’Housing Benefit se ti serve aiuto per pagare l’affitto (se hai un lavoro potresti non ricevere alcun housing benefits a meno che il tuo salario non sia sotto una certa soglia);
  • Se hai una malattia o una disabilità puoi richiedere l’Attendance Allowance; 
  • Se ti prendi cura di qualcuno puoi richiedere il Carer’s Allowance (£66.15 a settimana); 
  • Se hai figli a carico puoi richiedere sia il Pension Credit che il Child Benefit 

Ricevo sussidi da un altro stato europeo – posso richiedere i Benefits in Inghilterra? 

Ricevere sussidi da un altro stato UE non ti impedisce di richiedere i Benefits in Inghilterra. Al momento della richiesta è obbligatorio dichiarare da quale stato ricevi i sussidi e quanti soldi percepisci al mese. A seconda di quanti soldi ricevi il Job Centre deciderà a quanti benefits avrai diritto. 

Ora sai tutto sui benefits inglesi. Condividi con noi le tue opinioni nella sezione commenti!

Come importare la macchina italiana nel Regno Unito

Macchine in coda in una strada di citta'

Se visiti o ti trasferisci in Inghilterra e vuoi importare e continuare a guidare il tuo veicolo italiano, ci sono delle regole da rispettare. Scopriamo in questo articolo come portare un veicolo nel Regno Unito e cosa fare se ci si trasferisce definitivamente.

Se sei turista

Se visiti l’Inghilterra temporaneamente, portare il tuo veicolo italiano nel Regno Unito è molto facile e, nella maggior parte dei casi, non ti sarà richiesto niente. Le condizioni sono:

  • Visiti l’Inghilterra ma non conti di viverci;
  • Il veicolo è registrato e tassato in Italia (o qualsiasi altro paese UE);
  • Usi il veicolo per un massimo di sei mesi (possono essere sei mesi consecutivi o più visite corte di una durata massima di sei mesi nell’arco di 12 mesi).

Ci sono delle condizioni in più se il veicolo che porti in Inghilterra non è targato UE. Esse sono:

  • Il veicolo è per il tuo uso privato;
  • Non sei residente in Inghilterra o in uno stato UE;
  • Non vendi, presti o noleggi il tuo veicolo in Inghilterra o in UE;
  • Il veicolo lascerà l’Inghilterra e l’UE entro sei mesi (a meno che tu abbia ricevuto un’autorizzazione permettendoti di tenere il veicolo più a lungo).

Se la polizia ti fermasse per un controllo, dovrai dimostrare di essere un turista e quindi esentato dalle tasse. Assicurati quindi di avere sempre con te un documento che riporti la tua data d’entrata nel paese (per esempio il biglietto del traghetto).

Se l’età o l’identità del tuo veicolo sono in dubbio, dovrai richiedere alla DVLA una targa temporanea, chiamata temporary Q number plate.

Fiat 500 rossa parcheggiata in un cortile

Se resti per più di sei mesi e/o diventi residente britannico

La situazione diventa più complessa se resti per più di sei mesi o se diventi residente e vuoi portare il tuo veicolo italiano con te. I primi passi da completare sono:

  • Dichiara all’HMRC il tuo veicolo entro 14 giorni dall’arrivo per evitare multe;
  • Paga la VAT (IVA) e altre imposte se l’HMRC te lo richiede (i prezzi variano molto: chiama l’assistenza telefonica se vuoi avere un’idea di quanto potresti pagare);
  • Ottieni l’omologazione del veicolo per dimostrare che esso raggiunge le norme ambientali e di sicurezza (il costo è di £100);
  • Registra il veicolo con la DVLA (la motorizzazione civica inglese) e paga le tasse dovute (£55) – ti daranno in seguito un numero di registrazione per poter ricevere la tua nuova targa britannica.

Questo ultimo punto è forse il più complesso, con diversi moduli da compilare e con un tempo di attesa di circa sei settimane. I documenti da inviare sono:

  • Documenti per l’approvazione del veicolo;
  • Modulo V267;
  • Un documento che dimostri quando hai preso il veicolo (per esempio una fattura);
  • Il certificato di immatricolazione estera originale per verificare la data di fabbricazione della macchina (questo certificato non ti sarà restituito).

La vehicle tax, da pagare ogni anno, sostituisce il bollo italiano.

Sappi inoltre che, nella maggior parte dei casi, non c’è bisogno di convertire la tua patente italiana, anche se diventi residente britannico. Leggi il nostro articolo dedicato per saperne di più.

Ottieni la residenza inglese. Richiedi il Settled Status

Assicurazione

Una volta completata tutta la burocrazia per ricevere la targa inglese, dovrai assicurare il tuo veicolo per poter legalmente guidare sulle strade britanniche.

Se sei un neopatentato, preparati ad un costo molto salato: in media £1544 all’anno per i meno di 25 anni. Questo è più del triplo se si considera invece la media nazionale di £471 all’anno (nel 2018). Puoi usare uno dei migliori comparatori per trovare le tariffe più basse.

Prima di guidare dovrai inoltre passare l’MOT (circa £50, da fare ogni anno), cambiare il tachimetro (per avere la velocità anche in miglia) e la posizione dei fari.

Vale la pena portare la macchina italiana o conviene comprarne una sul posto?

Per semplicità, molti italiani comprano una macchina direttamente in Inghilterra, ma in termini di costi la differenza è minima. La scelta dipende anche molto dal posto in cui andrai ad abitare: Londra cerca di ridurre al minimo il numero di macchine che circolano per la città, imponendo una tassa giornaliera per poter transitare con un veicolo nelle zone di traffico limitato. I mezzi pubblici in Inghilterra sono ottimi, permettendoti di viaggiare praticamente ovunque senza dover acquistare un veicolo.

Per portare il tuo veicolo nel Regno Unito, le opzioni sono le seguenti:

Traghetto

Una delle opzioni più scelte è quella di guidare la propria macchina fino in Inghilterra. A Calais, nel nord della Francia, potrai prendere il ferry fino a Dover e guidare da lì fino a destinazione. Il costo del tragitto si aggira sui 50 euro, prenota con ampio anticipo in modo da pagare meno. Al costo del traghetto dovrai aggiungere il costo del carburante e dell’autostrada (un centinaio di euro per percorrere tutta la Francia, oltre al costo del tragitto percorso dall’Italia).

Eurotunnel

Questa è un’altra opzione per coloro che desiderano guidare la propria macchina. Partendo da Calais, il treno ti porterà fino a Folkestone in 35 minuti. Il prezzo varia dalle 70 alle 90 sterline, e anche in questo caso ti consigliamo di prenotare con molto anticipo.

Trasportatori

Questa opzione è la più comoda per coloro che sono già in Inghilterra, nonché la più costosa. Il prezzo verrà calcolato in base al vostro veicolo e alla lunghezza del tragitto da percorrere. I costi si aggirano tra i 1.000 e i 1.500 euro, mentre i tempi di attesa sono di circa due settimane a partire dal giorno della prenotazione. Su questo sito puoi ricevere un preventivo gratuito e richiedere maggiori informazioni sul servizio.

Sei indeciso se portare la tua macchina italiana o prenderne una sul posto? Scrivici nei commenti!

La guida completa ai supermercati inglesi

Corsia di prodotti di un supermercato inglese

Una delle cose che più spaventa quando ci si trasferisce all’estero è il cibo, in particolare la paura di non trovare ciò a cui siamo abituati. I supermercati inglesi riflettono molto lo stile di vita britannico on the go, più movimentato rispetto a quello italiano. Troverai una scelta sorprendente di piatti pronti e conserve, ma non solo: numerosissimi prodotti etnici sono facilmente accessibili nei supermercati inglesi. Ci sono tanti supermercati in Inghilterra, ognuno con le sue particolarità: scopriamoli insieme in questo articolo. 

Tesco 

Cominciamo con Tesco, il numero uno dei supermercati inglesi. Tesco fu fondata nel 1919 e oggi conta quasi 7000 punti vendita in tutto il mondo. I prezzi sono generalmente nella media, ma variano a seconda del tipo di Tesco che frequenti. Il gigante inglese conta infatti quattro tipi di negozi 

  • Tesco Express: questi sono piccoli supermercati basati sulla convenienza, posizionati solitamente nei centri delle città, vicino ad altri negozi di quartiere o presso benzinai. Da Tesco Express troverai soprattutto alimenti di base tipo pane, latte e uova, ma anche tanti snacks e bevande zuccherate. I prezzi sono più alti rispetto ai supermercati Tesco più grandi, poiché secondo la catena questi negozi sono più costosi da gestire; 
  • Tesco Metro: questi sono una via di mezzo tra i piccoli e i grandi Tesco e si trovano generalmente nei centri delle città, in particolare vicino alle stazioni ferroviarie o nelle vie con un grande flusso. Qui troverai la maggior parte dei cibi che la catena propone a prezzi standard; 
  • Tesco Superstore e Tesco Extra: i punti vendita più grandi, dove troverai una grande selezione di cibi locali e internazionali con prezzi nella media. Essi sono situati in periferia e sono spesso aperti 24h/24 (tranne la domenica). I Tesco Extra vendono anche abbigliamento, prodotti per la casa e tecnologia. 

Tesco il supermercato numero uno in Inghilterra

Sainsbury’s 

Numero due nel Regno Unito, questo supermercato è molto simile a Tesco. Sainsbury’s fu fondata a Londra nel 1869 e ad oggi conta più di 1400 negozi, dai piccoli Sainsbury’s Local a quelli più grandi in periferia. I prezzi sono più alti rispetto a Tesco ma rimangono comunque nella media, e anche in questo caso i negozi più piccoli hanno prezzi più alti. Un quinto dei prodotti venduti sono marchio Sainsbury’s e sono spesso apprezzati per la loro qualità. 

Asda  

Asda è il terzo supermercato inglese, fondato a Leeds nel 1949 e comprato dal gigante americano Walmart nel 1999. I suoi punti vendita sono spesso molto grandi, aperti 24h/24 e oltre al cibo si trovano vestiti di George, la marca di abbigliamento di Asda. I prezzi sono più bassi della media e il rapporto qualità prezzo è ottimo, con una vasta scelta di prodotti nazionali e internazionali. 

Morrisons 

Fino al 2004 i supermercati Morrisons erano principalmente situati nel nord dell’Inghilterra, ma con l’acquisizione della catena Safeway ora Morrisons è presente un po’ ovunque nel paese. I prezzi sono contenuti e i prodotti venduti sono di qualità, con un’ottima selezione nei reparti panetteria, carne e pesce. Come tutti i supermercati principali Morrisons offre la possibilità di consegna a domicilio.  

Lidl e Aldi 

I giganti del discount tedeschi, presenti anche in Italia, sono molto amati in Inghilterra. Essi sono i principali competitori di Tesco e offrono prodotti di buona qualità a prezzi ridotti. Negli ultimi anni la loro popolarità è aumentata rapidamente e ad oggi Aldi conta 874 negozi nel Regno Unito, mentre Lidl ne conta 760. Ogni anno Lidl propone la Italian week, una settimana in cui la catena mette in risalto prodotti italiani come vino, pasta e gelati con offerte molto interessanti. 

Waitrose 

Waitrose è il supermercato del department store John Lewis & Partnership. La qualità dei loro prodotti è ottima ma i prezzi sono molto più elevati della media. Questo supermercato offre una vasta selezione di carni, pesci e formaggi, oltre ad un’ottima scelta di prodotti internazionali.  

Co-op 

Supermercati noti per la loro etica. I prezzi sono leggermente più cari della media, ma restano comunque accessibili. 

Frutta e verdura nei supermercati Coop in Inghilterra

Marks & Spencer 

Nei negozi Marks & Spencer non si trova solamente abbigliamento ma anche cibo, nella sezione dedicata. I prodotti venduti sono principalmente di marchio proprio, con prezzi molto più alti della media. Questi supermercati sono spesso frequentati durante l’ora di pranzo per la loro vasta selezione di panini e insalate pronte, ma si possono anche trovare prodotti più rari. 

Iceland 

Come il nome suggerisce, da Iceland si trovano soprattutto prodotti surgelati, ma nei punti vendita più grandi si trovano anche prodotti di tutti i giorni come latte, cereali, frutta e verdura. I prodotti freschi non sono della massima qualità, ma i prodotti surgelati sono spesso buoni ed economici. 

Spar, Londis e piccoli negozi di quartiere 

Questi sono negozi di dimensioni ridotte, spesso aperti dall’alba fino a tardi e situati in zone residenziali. Si possono comprare prodotti di base, ma è consigliato di andarci solo in caso di necessità a causa dei prezzi elevati. 

Come risparmiare sulla spesa? 

I prezzi variano molto da supermercato a supermercato, e il costo della spesa può facilmente aumentare più del dovuto. Ci sono molti modi per risparmiare, vediamone alcuni: 

  • Sebbene il cibo non sia dei migliori, Poundland e altri negozi simili sono molto economici per acquistare prodotti per la casa (dentifricio, carta igienica ecc.): molti prodotti sono di marca e costano solo £1; 
  • In quasi tutti i negozi, dai più economici ai più costosi, troverai prodotti scontati a partire dalle 18:00. Questi sono prodotti quasi scaduti, che vengono scontati e messi insieme nella reduced section. Più si fa tardi e più il prezzo scende: poco prima della chiusura puoi trovare prodotti scontati fino al 90%; 
  • Se non hai tempo di prepararti il pranzo a casa i supermercati offrono i meal deal: pagando un prezzo fisso, che di solito si aggira intorno alle £3, potrai comprare un main (panino, insalata), uno snack (patatine, barra di cioccolato) e un drink; 
  • Quasi tutti i supermercati hanno una tessera fedeltà: questa è quasi sempre gratuita e ti permette di accumulare punti ogni volta che fai la spesa. Quando ne hai accumulati abbastanza, riceverai uno sconto sul prezzo finale. Da Waitrose con la tessera fedeltà ricevi una bevanda calda gratuita ogni volta che fai la spesa, 
  • Per quanto riguarda la frutta e verdura, i supermercati non sono sempre l’opzione più economica: i mercati all’aperto vendono prodotti locali e di qualità a prezzi ridotti. 

Qual è il tuo supermercato preferito? Facci sapere nei commenti!

Come diventare un lavoratore indipendente (self-employed)

Persona lavorando al computer

Lavorare in modo autonomo (self-employed) è un’opzione molto attraente per molti di noi: presenta molti vantaggi e una maggiore flessibilità, oltre a offrirci la possibilità di dedicarci a fare ciò che ci piace. Nel Regno Unito sempre più persone decidono di intraprendere un’attività autonoma, basti pensare che oggi i liberi professionisti rappresentano oltre il 15% della popolazione britannica.  

Essere self-employed nel Regno Unito è molto facile: la burocrazia britannica è nota per essere molto più snella rispetto a quella italiana, e le tasse sono decisamente ridotte. Vediamo insieme come diventare un lavoratore autonomo nel Regno Unito. 

SEI UN LAVORATORE INDIPENDENTE O LAVORI PER QUALCUNO? SCOPRI SE HAI PAGATO PIÙ TASSE 

Quali sono i vantaggi di diventare un self-employed?

I vantaggi di lavorare in modo autonomo sono parecchi. In tanti fanno questa scelta per via della libertà che questa offre: il boss sei tu e sta a te decidere dove, come, quando e quanto lavorare. Inoltre: 

  • E’ spesso un lavoro più variegato che ti consente di operare su più progetti contemporaneamente; 
  • Puoi gestire con più autonomia il tuo tempo, consentendoti spesso di riuscire a conciliare i tuoi impegni professionali con quelli personali, come per esempio pianificare le vacanze, fissare una visita medica o semplicemente concederti di alzarti più tardi una mattina o prenderti un giorno di relax;
  • Secondo il lavoro che fai, puoi organizzarti da casa e risparmiare il tempo sprecato nei mezzi pubblici;
  • Puoi assumere delle altre persone, gestire le loro mansioni e pianificare un lavoro di squadra finalizzato al raggiungimento del tuo obiettivo;
  • Il 90% delle persone non ama il proprio lavoro. Un Imprenditore invece il più delle volte ama il lavoro che fa, proprio perché cerca di trasformare una passione in un’attività redditizia. E si sa che amare il proprio lavoro porta tantissimi benefici perché il tempo trascorso a lavorare non viene considerato uno sforzo ma un piacere; 
  • Realizzare un progetto che magari hai creato da zero con le tue mani, ti da soddisfazione, ti fa sentire importante, arricchisce la tua autostima;
  • Hai spesso l’opportunità di guadagnare molto di più rispetto a un lavoro da impiegato, con il beneficio di raggiungere più facilmente alcuni traguardi personali.

Quali sono gli svantaggi? 

Non è tutto oro ciò che luccica. I vantaggi sono numerosi e attraenti, ma non possiamo tralasciare gli svantaggi nell’essere self-employed. Per esempio: 

  • Non avrai un superiore a cui rivolgerti nel caso in cui avessi bisogno di aiuto o di essere incoraggiato sul tuo operato; 
  • Le giornate di lavoro possono essere spesso più lunghe perché non sempre ti puoi permettere di andare a casa dopo aver fatto le tue ore; 
  • Lavorare in proprio nella gran parte dei casi richiede uno stato mentale più determinato ed equilibrato perché in caso di insuccesso chi ne paga le conseguenze sei tu;
  • Le responsabilità sono tutte tue, inclusi gli errori che delle volte possono causare gravi conseguenze sia dal lato economico sia da quello legale;
  • Lavorare da casa può essere a volte complicato perché non sempre è facile tenere separati il lavoro e la vita privata. Sei soggetto a maggiori distrazioni o interruzioni non professionali da parte di terzi;
  • Nel frattempo che lavori e guadagni dovrai anche pensare a organizzare il tuo futuro. La pensione che ti consentirà di vivere serenamente la tua vecchiaia devi pianificarla tu, oggi. Devi farti i calcoli previdenziali e informarti sulla normativa perché nessuno lo farà per te in modo automatico.
  • Non avrai un salario fisso garantito e trovare clienti, soprattutto all’inizio di un’attività, può rivelarsi molto difficile;
  • Secondo il settore che scegli potresti aver bisogno di investire un’importante somma di denaro per avviare la tua attività. E se riuscissi a ottenerla tramite un prestito, dovrai anche essere capace di restituirlo.

Chi deve registrarsi? 

Devi registrarti come self-employed se:

  • Gestisci la tua propria attività autonomamente; 
  • Vendi regolarmente beni e servizi per trarne un profitto (sia online sia offline). 

Sei non sei sicuro di essere un lavoratore dipendente o indipendente, puoi fare un rapido test sul sito dell’HMRC per conoscere il tuo statuto e il tipo di tasse che dovrai pagare.

Il questionario presume che tu abbia un contratto lavorativo. Per rispondere alle domande dovrai inoltre essere a conoscenza di alcune informazioni, quali: 

  • Le tue responsabilità; 
  • Chi decide quale lavoro compiere; 
  • Chi decide quando, come e dove il lavoro venga fatto; 
  • In che modo sarai pagato; 
  • Se il contratto include dei benefits rimborsi per spese quali pranzo, viaggio ecc. 

Devi registrarti come self-employed se almeno una di queste condizioni è applicabile alla tua situazione: 

  • Hai guadagnato più di £1.000 in un financial year tramite la tua attività autonoma (quello che guadagni con il tuo lavoro dipendente, se ne hai uno, non conta); 
  • Devi dimostrare di essere un lavoratore indipendente per poter richiedere di essere esentato da certe tasse;
  • Vuoi pagare volontariamente la Class 2 National Insurance per poter avere diritto ai benefits. 

Self-employed, lavorare in proprio

Come ci si registra? 

Puoi registrare facilmente e rapidamente la tua attività online sul sito dell’HMRC entro tre mesi dall’inizio per evitare eventuali sanzioni.

Se decidi di lavorare autonomamente dovrai tenere i conti di tutte le tue vendite e delle tue spese, per poterli dichiarare nel tuo Self Assessment Tax Return, da compilare ogni aprile. Questo modulo serve all’HMRC per calcolare le tasse, note come Class 2 Class 4 National Insurance (ricordati che anche i lavoratori indipendenti devono richiedere un National Insurance Number per poter lavorare nel Regno Unito). Il lato positivo di essere lavoratore indipendente nel Regno Unito è quello di pagare meno tasse rispetto all’Italia.  

Le tasse variano a seconda di quanto guadagni in un anno. Per l’anno 2020/2021, le fasce sono queste: 

  • PAYE: La soglia di esenzione dal pagamento delle tasse è di £12,500;
  • Small profits thresholdnon si pagano tasse sulla Class 2 NIC fino alle £6,475 annue; 
  • Class 2 NIC: £3.05 a settimana se guadagni dalle £6,476 alle £9,501 annue; 
  • Class 4 NIC: dalle £9,501 alle £50.000 annue pagherai il 9% dei profitti, più 2% su quello che guadagni oltre £50.000. 

Dovrai inoltre registrarti per la VAT (Value-Added Tax) obbligatoriamente se guadagni più di £85.000 annue, o volontariamente se guadagni di meno.  

Dare un nome alla tua attività 

Per dare un nome alla tua attività puoi scegliere di usare il tuo proprio nome o di crearne uno. Nel primo caso non dovrai fare niente, nel secondo dovrai invece registrare il tuo nome.  

Nel creare un nome ci sono tre regole principali da rispettare: 

  • Esso non deve contenere “limited”, “Ltd”, “limited liability partnership”, “LLP”, “public limited company” o “plc”; 
  • Il nome non può essere offensivo; 
  • Non deve essere uguale a un nome già in uso. 

Per alcune parole avrai bisogno di un’autorizzazione per poterle usare. Per esempio, se vuoi includere la parola “accredited” nel nome della tua attività, dovrai prima ricevere l’autorizzazione dal Department for Business, Energy and Industry Strategy. Vedi la lista dei nomi soggetti a un’autorizzazione.

Nell’inviare documenti ufficiali, come lettere e fatture, dovrai includere il tuo proprio nome e quello della tua attività (se ne hai uno). 

Lavorare da casa 

Qualora decidessi di lavorare da casa tua, dovrai contattare le autorità locali per verificare se ci siano delle imposte supplementari da pagare. Se affitti il tuo alloggio, ricordati di contattare il tuo proprietario per accertarti di aver diritto a lavorare nella sua proprietà.  

Lavorare da casa può influire sulle tasse, sul mutuo e sull’assicurazione (la tua assicurazione casa potrebbe non coprire il materiale che usi per svolgere la tua attività). 

Sei un lavoratore indipendente nel Regno Unito o conti di diventarlo? Facci sapere nei commenti!

Vivere a Brighton

Brighton molo principale

Sogni di trasferirti in una città inglese multiculturale e piena di opportunità, ma non vuoi rinunciare al mare?

Vivere a Brighton è per molti la scelta ideale: distante poco meno di un’ora da Londra, è una cittadina a grandezza d’uomo ma offre tutti i benefici di una grande città: Brighton conta infatti due università, grandi società multinazionali come American Express per coloro che cercano opportunità lavorative, e molti negozi indipendenti di tutti i tipi per gli amanti dello shopping. 

Brighton e la vicinissima Hove formano insieme la Unitary authority of Brighton and Hove, riconosciuta come city nel 2001 e che conta oggi poco meno di 300.000 abitanti. La città è situata nella contea dell’East Sussex, nel sud est dell’Inghilterra, e si trova a due passi dal South Downs national park.

La cittadina costiera è famosa per il suo non-conformismo: nota per la sua grande comunità LGBT, Brighton è una città stravagante con una miriade di negozi e bar indipendenti, dove lo stile di vita è molto più rilassato rispetto alla capitale; è proprio per quest’ultimo punto che sempre più persone svolgenti attività lavorative a Londra decidono di scegliere Brighton come residenza. 

Brighton lungo mare

Brighton lungomare

Come arrivare a Brighton

Partendo dall’Italia in aereo, l’aeroporto più conveniente è senz’altro Gatwick, situato a metà strada fra Brighton e Londra, e distante mezz’ora in treno dalla cittadina costiera. Si possono eventualmente considerare altri aeroporti londinesi come Heathrow, Luton e Stansted, e da lì raggiungere Brighton via Londra in treno, oppure prendendo un pullman (National Express è la compagnia più nota e spesso molto economica).

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Il pullman ti porterà fino ad Old Steine, a due passi dal mare, mentre la stazione ferroviaria si trova nel cuore della città: in entrambi i casi non sarai lontano dalle fermate degli autobus che ti porteranno fino alla tua destinazione. Per conoscere quale autobus prendere, puoi scaricare sul tuo cellulare l’app della Brighton & Hove Busesche ti permetterà inoltre di controllare gli orari e di comprare il tuo biglietto online.

Trasporti a Brighton e dintorni

Restando nel tema dei trasporti pubblici, è importante conoscere i costi dei vari abbonamenti. I parcheggi in centro città sono pochi e molto costosi, per cui gli abitanti molto spesso prediligono i mezzi pubblici. Come indicato sopra, la compagnia degli autobus di Brighton ha un’app per smartphone tramite la quale puoi comprare dei biglietti ad uso singolo, dei pass per una giornata intera, per una settimana, per un mese e per 90 giorni. I prezzi sono molto vari a seconda della compagnia che usi, dalla tua destinazione e dall’orario (di notte gli autobus costano di più), ma in generale il prezzo per un biglietto mensile è intorno a £80. Esistono tariffe ridotte per gli studenti universitari  e biglietti speciali per gruppi e famiglie; puoi trovare una lista con tutte le tariffe su questo sito.

Come indicato in precedenza, Brighton offre una qualità della vita molto più calma e rilassata rispetto a Londra, e per questo motivo molte persone decidono di vivere a Brighton pur lavorando nella capitale. La tranquillità della vita al mare però ha un costo: il season ticket mensile costa quasi £400. Il treno non ti porterà solamente a Londra: Brighton è ben collegata anche verso est (Lewes, Eastbourne) e a ovest (Shoreham, Worthing, Littlehampton).

E’ possibile visitare Londra in un giorno? Noi ci abbiamo provato e ci siamo riusci. Ecco come

Da non dimenticare la bicicletta, uno dei metodi più economici ed ecologici per spostarsi in città: la maggior parte delle strade principali di Brighton sono dotate di una corsia dedicata ai ciclisti. Per coloro che non ne posseggono una, Brighton offre la possibilità di noleggiare una delle loro biciclette attraverso il BTN BikeShare Scheme: i prezzi sono di 3p al minuto (più una sterlina per ‘sbloccare’ la bicicletta) oppure £72 all’anno, per trenta minuti al giorno.

Stazione ferroviaria di Brighton

Stazione ferroviaria di Brighton

Gli affitti

Come avrai ben capito dai costi dei trasporti, vivere a Brighton non è economico, ma il costo più importante è l’affitto. Pur non essendo ai livelli di Londra, gli affitti a Brighton sono tra i più cari del Regno Unito: conta in media £500 per una stanza in casa condivisa, £700 per un monolocale e £800 per un one bedroom flat, ai quali dovrai aggiungere le bollette e la council tax. 

Pur non essendo una grande città, Brighton ha quartieri molto diversi fra loro, e i prezzi variano a seconda dei tuoi requisiti. Qualora preferissi la calma, ma con il mare a due passi, la zona di Hove farà per te; se preferisci invece il verde, Preston Park è anch’essa una zona molto calma e carina. Il quartiere di Hanover, situato all’est di Brighton, è famoso per le sue case colorate ed è molto apprezzato sia da studenti che da famiglie. Il centro è, senza dubbio, il quartiere più movimentato, nonché il più costoso.  

Sul gruppo Facebook Italiani a Brighton trovi spesso informazioni su stanze disponibili, coinquilini con cui dividere un’appartamento, e mobili e arredamento in vendita.

Lavorare a Brighton

Come ovunque in Inghilterra, per poter lavorare ti servirà come prima cosa richiedere il National Insurance Number, e preparare un curriculum dal formato britannico. La conoscenza della lingua inglese è fondamentale; trovare lavoro senza è quasi impossibile. Il settore predominante è quello del turismo: nel periodo estivo sono molto richiesti lavori nel campo ristorativo e alberghiero, lavori che prevedono contatto con il pubblico.

Molti posti di lavoro, soprattutto nelle grandi catene come supermercati e negozi di abbigliamento, non accettano i curriculum cartacei: se sei interessato a lavorare in questo settore puoi cercare posti di lavoro e fare domanda direttamente sul sito internet della compagnia.

Nel caso non avessi un lavoro specifico in mente, o cercassi semplicemente un lavoro per migliorare la conoscenza della lingua inglese, ci sono molti siti internet e posti in città dove troverai annunci e aiuto nella tua ricerca. Se cerchi aiuto in persona, puoi recarti al Job Centre in Edward Street o in una delle numerose agenzie di recruitment sparse un po’ in tutta la città.

Studiare a Brighton

Brighton è una meta molto popolare per gli studenti di tutto il mondo, sia per frequentare gli studi universitari che per imparare o migliorare il proprio inglese. Per coloro che desiderassero frequentare gli studi superiori, si può scegliere tra la University of Brighton e la University of Sussexentrambe le università offrono corsi triennali, masters e dottorati in quasi tutte le materie. Pur non essendo situate nel cuore di Brighton, esse sono ben collegate al centro tramite autobus e treno. Per gli amanti della musica, il British and Irish Modern Music Institute (BIMM) ha un college a Brighton.

Per coloro che fossero invece interessati a un breve soggiorno per frequentare dei corsi di lingua inglese, Brighton offre diverse scuole di lingua. Alcune delle più popolari sono: 

Brighton ristoranti lungo mare

Brighton ristoranti lungo mare

Dove mangiare a Brighton

A Brighton il buon cibo non manca. Sul lungomare e un po’ ovunque in città troverai venditori del celebre fish and chips, uno dei piatti immancabili di ogni città costiera britannica. Nei quartieri più centrali, in particolare North Laine, The Lanes e Kemptown, troverai numerosissimi cafes dove potrai degustare piatti freschi, locali e fatti in casa, con molte opzioni vegetariane e vegane. Un posto immancabile per gli amanti dei burgers  è Burger Brothersun posto che a prima vista sembra un classico negozio fast food, ma che è molto spesso descritto come uno dei posti migliori della città.

Se sei amante del cibo italiano, non ti sentirai spaesato: la città offre numerose pizzerie e locali in cui si possono degustare aperitivi e specialità locali.

Le pizzerie più note a Brighton sono: 

  • VIP Pizza (19 Old Steine BN1 1EL) ; 
  • Fatto a Mano (77 London Road BN1 4JF, 25 Gloucester Road BN1 4AQ, 65-67 Church Road BN3 2BD); 
  • Purezza (12 St James’s St BN2 1RE);
  • Nuposto (14 West Street BN1 2RE); 
  • Al Duomo (7 Pavilion Buildings BN1 1EE).

Per coloro che cercassero qualcosa di diverso dalla pizza ci sono: 

  • Franco’s Osteria (4 Victoria Terrace BN3 2WE); 
  • Monjibello – aperitivi e cucina siciliana (24 Duke Street BN1 1AG); 
  • Grazie Mille – colazione, pranzo e aperitivi (169 North Street BN1 1EA); 
  • La Mucca Nera – gelateria e aperitivi (107 St James’s Street BN2 1TH).

Per la spesa di tutti i giorni, a Brighton troverai tutti i supermercati tradizionali (Tesco, Asda, Aldi ecc). Ci sono inoltre diversi alimentari indipendenti come Infinity Foods Hisbe, specializzati negli alimenti locali, di stagione e vegetariani/vegani, e per la verdura e la frutta fresca ed economica puoi recarti all’Open Market, aperto dal lunedì alla domenica.

Shopping a Brighton

Anche in questa categoria Brighton è molto ben fornita: con un centro commerciale nel centro della città e due zone pedonali piene di negozietti originali e indipendenti, è impossibile tornare a casa a mani vuote.

Il centro commerciale Churchill Square si trova a cinque minuti a piedi dalla stazione ed è formato da tre piani nei quali troverete negozi di abbigliamento (Topshop, Urban Outfitters, Victoria’s Secret), negozi per la casa (Lakeland, Tiger) e ristoranti e fastfood di vari tipi (situati in gran parte all’ultimo piano).

Qualora i negozi più tradizionali non facessero per te, puoi recarti nei quartieri North Laine The Lanes, situati entrambi nel cuore della città. A North Laine è immancabile Snooper’s Paradise, un negozio su due piani pieno di articoli vintage di qualsiasi tipo, dove ci si può perdere per delle ore intere. Nelle Lanes troverai invece soprattutto gioiellerie, negozi di abbigliamento di lusso e ristoranti.

Arte e cultura

Brighton ha un’importante scena musicale: molte band e artisti conosciuti a livello internazionale, come The Kooks e Fatboy Slim, sono originari di questa città. I cantanti e le band emergenti si esibiscono spesso nei pub, come il Prince Albert in Trafalgar Street e The Hope and Ruin in Queen’s Road. Le sale da concerto principali della città sono Komedia, Concorde 2, il Brighton Dome e il Brighton Centre.

Brighton sala concerti Concorde 2

Brighton sala concerti Concorde 2

Ogni anno a Brighton vengono organizzati due grandi eventi culturali, il Brighton Fringe e il Brighton Festival. I due eventi si svolgono spesso in contemporanea, e durano dai primi di maggio fino ai primi di giugno. Brighton Fringe è il festival d’arte più grande d’Inghilterra, nonché uno dei più grandi al mondo, con più di 1000 eventi in centinaia di luoghi diversi. Il Brighton Festival, creato nel 1967, è una celebrazione di musica, arte, teatro, letteratura, con eventi adatti a tutti i membri della famiglia, dai più grandi ai più piccoli.

Se ti trovi a Brighton la prima settimana di Agosto, non puoi mancare il Brighton Pride, uno degli eventi più importanti dell’anno, con quasi 500.000 visitatori provenienti dal mondo intero. L’evento si svolge dal venerdì alla domenica, con la tradizionale parade il sabato. Negli ultimi anni il Brighton Pride ha dato vita a un festival musicale, il Pride in the Park a Preston park, che recentemente ha accolto artisti internazionali quali Britney Spears e Kylie Minogue.

Brighton Pride

Brighton Pride

Monumenti e luoghi da visitare

Come quasi tutte le città balneari, Brighton ha un molo, il Palace Pier, simbolo emblematico della città nonché uno dei moli più famosi del Regno Unito. Lungo 525m, su questo molo troverai ristoranti, una sala giochi, un luna park, e potrai ammirare Brighton e le sue spiagge. In realtà Brighton di moli ne conta due: dirigendoti verso ovest potrai vedere lo scheletro del West Pier, in disuso da diversi decenni e rovinato da due incendi nel 2003. Lungo la costa c’è anche il British Airways i360, una torre alta 162m dalla quale si possono ammirare Brighton e i suoi dintorni.

West Pier Sud Inghilterra

Brighton West Pier

Altro palazzo emblematico è il Royal Pavilion, costruito a richiesta di Giorgio IV in stile indiano (esterno) e cinese (interno). Il palazzo è visitabile a pagamento, mentre il giardino che lo circonda è gratuito. A due passi dal Royal Pavilion troverai il Brighton Museum and Art Gallery, il museo che racconta la storia della città e dove spesso potrai visitare esposizioni su varie tematiche.  Tra gli altri musei della città ci sono il Brighton Toy and Model Museum, situato presso la stazione, e il Sea Life Centre, un aquario situato a due passi dal Palace Pier.

Se sei interessato ad una guida dei posti da visitare a Brighton in un giorno, puoi leggere il nostro articolo sull’argomento.

Le scogliere Seven Sisters

Le scogliere Seven Sisters

Se hai più tempo a disposizione, i dintorni di Brighton valgono davvero la pena di essere esplorati. Partendo dal centro, puoi prendere un autobus che ti porterà fino alle scogliere delle Seven Sisters, dove potrai dedicarti ad una passeggiata nella natura e contemplare paesaggi mozzafiato. Queste scogliere fanno parte del South Downs National Park, un parco nazionale di 1627m2 che circonda Brighton. Per gli amanti della campagna inglese e dei suoi piccoli villaggi caratteristici, questo è un posto da non mancare.

Vuoi trasferirti a Brighton? Condividi con noi la tua esperienza nei commenti!

Cercare alloggio a Londra

Affittare casa mano con le chiavi

Quali sono le regole generali per cercare alloggio a Londra?

Partire per un altro stato con l’intenzione di viverci è un grandissimo passo. Non solo forgerà la tua persona, ma ti aiuterà a crescere personalmente e carrieristicamente.

Quando organizziamo il nostro viaggio, potrebbe essere una buona idea iniziare a familiarizzare con i siti internet che offrono alloggi. I siti principali sono, Gumtree e SpareRoom.

Su questi siti cercare una camera a Londra è generalmente gratuito, anche se sono disponibili pacchetti a pagamento che permettono di contattare le agenzie delle case appena messe a disposizione sul sito. Personalmente suggerisco di contattare prima tutte le case i cui annunci sono gratuiti ed eventualmente, spendere qualche sterlina per accedere alle case appena promosse online. Esiste infatti una categoria di annunci di case che è disponibile solo a chi ha sottoscritto un abbonamento. Quindi potrebbe accadere che rimangano disponibili solo gli annunci di case che non sono piaciute a nessuno. In ogni caso, verifica prima quelli gratuiti e solo dopo valuta se registrarti e pagare un pochino.

A londra esistono decine di compagnie di Taxi: Uber, Bolt, Addison Lee. Quali usare e come ottenere dei crediti da usare nella tua prima corsa.

Una cosa sulla quale devi prestare particolare attenzione è effettuare pagamenti dall’Italia nei confronti di privati o agenzie di cui non hai alcuna informazione.

La ragione per la quale suggerisco questo è perché se non abbiamo dimestichezza con la lingua e se non conosciamo l’agenzia alla quale ci rivolgiamo, rischiamo di prenotare una stanza o casa senza che questa esista realmente. Infatti in alcuni siti (Gumtree in primis) è talvolta possibile imbattersi in annunci scam che sono dei veri e propri tentativi di rubarti dei soldi. Perché su Gumtree? perché è uno dei siti di annunci più famosi, preso d’assalto dai nuovi arrivati che risultano spesso essere facili prede.

Che tipo di alloggio posso trovare a Londra?

Londra è una grandissima città e quindi offre una scelta enorme, quindi ne deriva che potrai scegliere tra case di tipo totalmente diverso tra loro, a partire dalla stanza di dieci metri quadrati alla stanza doppia gigante, dalla stanza privata a quella condivisa, dalla casa indipendente alla palazzina con mille piani, dai costi accessibili a prezzi principeschi.

Insomma, Londra è davvero una giungla quando si tratta di affitti e non sempre riusciamo a districarci e a trovare l’alloggio che vorremmo.

Conosci tutte le abbreviazioni più utilizzate nella quotidianità. Leggi la lista di parole più comuni e utilizzate nella vita di tutti i giorni.

Questo anche perché Londra è una città di passaggio il che rende il business delle case molto proficuo. Le stanze belle vanno via immediatamente e dobbiamo sempre essere all’erta per quelle nuove che troviamo sui siti. Mi è capitato di passare intere giornate a spulciare i siti quando cercavo una casa appena arrivato a Londra e ogni qualvolta abbia cambiato casa nel tentativo di trovare qualcosa di meglio.

Un pò così come con il lavoro, quando arriviamo in UK dobbiamo imparare ad adattarci alle difficoltà iniziali e una volta che saremo più pratici con il luogo e con la lingua l’inglese, vorremo cambiare appunto lavoro e casa, migliorando la nostra condizione iniziale.

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Ma andiamo per passi, cerchiamo di capire come dobbiamo comportarci per cercare una stanza

Il tipo di alloggio che cercherai dipenderà tanto dalla quantità di tempo che rimarrai in una città. Infatti se il tuo sarà un viaggio di breve durata allora probabilmente vorrai valutare hotel, ostelli e b&b, mentre chi decide di trasferirsi in una città nuova, avrà molta più convenienza nel cercare una dimora “fissa”.

Ecco una lista di possibili alloggi temporanei per viaggi di breve durata:

  • Hostel world: negli ostelli si paga poco, anche meno di £10 al giorno. I prezzi possono variare in base ai servizi offerti e alla zona. Negli ostelli condividi la stanza con persone che magari come te stanno cercando un altro alloggio o semplicemente sono in viaggio. Farai tante amicizie, è forse il modo più indicato per fare le primissime amicizie nella nuova città. Considero l’ostello un alloggio indicato per i più giovani in quanto hanno una capacità di adattamento maggiore.
  • B&B: i costi dei B&B sono anch’essi variabili in base ai servizi, zona e qualità del B&B stesso. Puoi iniziare con uno dei portali di più importanti al mondo, Booking, e trovare un alloggio tra i milioni a disposizione. Contrariamente all’ostello, il B&B mette a disposizione stanze private.
  • Hotel – i prezzi degli hotel sono tendenzialmente più alti di ostelli e B&B.
  • Airbnb: sempre più di moda ormai, affittare un appartamento privato o la stanza di un appartamento privato con Airbnb è una buona opzione. Ovviamente, anche qua, bisogna considerarlo come un alloggio temporaneo.
  • Homestay: un altro sito dove poter trovare il tuo alloggio. Molto simile a Airbnb.

LEGGI I NOSTRI SUGGERIMENTI SU COME IMPARARE L’INGLESE

Considera inoltre di cercare un alloggio iniziale di breve durata per poterti dedicare con più calma alla ricerca sia del lavoro che della stanza. Nota bene: il più delle volte è suggeribile cercare casa solo dopo aver trovato il lavoro. Vivere vicini al proprio posto di lavoro ti permetterà di risparmiare tempo (attraversare Londra con i mezzi potrebbe richiedere anche ben più di un’ora) e soldi (attraversare Londra con i trasporti cittadini potrebbe costare diverse centinaia di sterline al mese).

Come accennato in precedenza, esistono diversi siti internet dove è possibile cercare casa. I social sono ugualmente una buona fonte.

I più conosciuti e frequentati sono:

  • ERASMUSU: è la più grande comunità di studenti e professionisti internazionali in Europa. Potrai prenotare alloggi verificati in Inghilterra e disporrai anche di informazioni riguardanti città, università, destinazioni interessanti e forum per conoscere gente.

    COSA OFFRE ERASMUSU:

    1. Stanze in affitto per studenti e lavoratori: scegli solo tra alloggi “verificati”
    2. Assistenza personalizzata per cercare l’alloggio migliore: scrivi città, date e budget a [email protected]
  • Facebook: esistono numerosi gruppi di affitto case su Facebook dedicati a tutto il Regno Unito. Entra su Facebook e utilizza come parole chiave di ricerca “nome città + affitto/rent/cerco casa” e altri sinonimi.
  • Gumtree: in assoluto il sito più frequentato (attenzione alla valutazione degli annunci, potresti trovare qualche scam)
  • SpareRoom: un sito ricco di annunci, consigliatissimo.
  • Rightmove: un altro sito pieno di annunci molto famoso.

Una volta identificata la camera o la casa che ci piace, inviamo una richiesta dal sito sul quale ci troviamo direttamente all’agenzia o privato che ha pubblicato l’annuncio e attendiamo risposta. Chiediamo un appuntamento e vediamo, coi nostri occhi, la casa.

È buona prassi quando chiediamo informazioni sulla casa, anticipare le richieste del padrone di casa, dando qualche piccola informazione su di noi (non entrare mai nei dettagli).

Un esempio di richiesta potrebbe essere:

“Hi, my name is Mario. I saw your advert on Gumtree* and I would like to see the room. I am a single person**, I am Italian and I am 25 years old. I would like to live in the room for a minimum period of at least 6 months***. Would it be possible to book a viewing? Kind regards, Mario.”

*specifica il nome del sito dove hai visto l’annuncio e il suo titolo, potrebbe averlo su diversi siti.

** we are a couple – indica se siete più persone, magari appunto una coppia. Alcuni padroni di casa potrebbero non gradire coppie e quindi evita di perdere del tempo con chi poi vi dirà che non vi darà la casa perché siete in due.

*** se hai delle esigenze specifiche circa la lunghezza del contratto, specificalo: 6 mesi, 1 anno.

Viewing: cosa vedere e cosa chiedere

Quando andiamo a vedere la nostra stanza verrai sommerso dalle curiosità riguardanti la casa. Il tuo obiettivo sarà quello di chiedere più informazioni possibile. Ho provato a scrivere una lista per te:

  • Quanto pago d’affitto? Ogni quanto lo pago?
  • Quanto deposito devo versare? 1 mese?
  • Quante persone vivono nella casa? single o coppie? di quale nazionalità? (potrà aiutarti a capire con chi andrai a vivere)
  • Le pulizie sono comprese?
  • Le bollette sono comprese?
  • Il mio deposito verrà protetto?
  • Quando si libera la casa?
  • Ci sono spese extra oltre deposito, affitto e bollette? (se non sono incluse)
  • Controlla che in camera abbia le cose principali quali lampada, armadio sufficientemente grande, caloriferi etc
  • Controlla che in cucina ci sia padellame sufficiente per tutti e soprattutto non arrugginito (eventualmente chiedi che ti comprino ciò che pensi manchi)

Note bene: qualsiasi cosa manchi nella casa, è giusto che tu lo chieda prima di firmare un contratto. Quando firmi un contratto stai confermando che sei felice della situazione attuale della casa a meno che non scopra in seguito che mancano maniglie dalle porte, che ci sono porte rotte o letti sfondati.

Puoi sempre contattare il sito Shelter o il sito Citizens Advice e chiedere informazioni e suggerimenti riguardanti le leggi che tutelano gli inquilini. Entrambi offrono un servizio gratuito di consulenza.

Le figure dalle quali puoi affittare sono generalmente privati (padrone della casa) della casa o agenzie. Se si tratta di privati è sempre bene cercare di ottenere un contratto di casa. Capita spesso che infatti un privato tenda a tralasciare l’aspetto legale. Assicurati di ricevere un contratto firmato e una conferma di protezione del deposito. Se si tratta di agenzie invece, effettua una piccola ricerca sull’agenzia. Le agenzie sono più precise dei privati, rilasciano sempre un contratto ma non sempre proteggono il tuo deposito. Se vuoi avere informazioni su cosa sia la protezione del deposito visita il sito gov.uk.

Ricapitolando, cosa fare e cosa non fare quando cerchiamo casa

To do:

  • Raggiungere la città e cercare un alloggio temporaneo.
  • Visitare i vari siti di case.
  • In contemporanea cercare lavoro.
  • Identificare la casa e chiedere appuntamento.
  • Effettuare una ricerca sull’agenzia.
  • Assicurarsi di ottenere un contratto.
  • Se stai affittando una stanza direttamente dal sito di una agenzia, assicurati di aver cercato qualche recensione su Google. È buona prassi prendere delle informazioni prima di effettuare alcun pagamento.

Not to do

  • Pagare senza vedere la stanza se stai affittando da un privato.
  • Evitare di pagare più mensilità assieme. Richiesto quando non hai alcuna referenza. Se non hai altre soluzioni, accetta solo se è un’agenzia.

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Come vedere la TV Italiana all’estero

Come vedere il calcio all'estero

Come vedere la TV italiana all’estero sul cellulare e PC?

Questa è la prima domanda che ci poniamo quando entriamo nella nostra prima casa all’estero, ci accomodiamo sul divano della sala e vediamo la TV la in un lato della sala e improvvisamente pensiamo: “come posso vedere la TV italiana all’estero? come posso vedere la mia serie preferita? come posso vedere le partite di calcio?”

Solo perché sei fuori dal tuo paese, non significa che tu debba abbandonare le tue radici e vedere solo la TV locale. Esiste infatti una soluzione che ti permette di continuare a vedere i tuoi canali preferiti anche se stai vivendo in un paese lontano da casa tua. Non sto parlando di quei siti internet che ogni tanto trovi nella rete e che si ripromettono di darti una qualità di video eccezionale senza poi riuscirci. Infatti e’ davvero difficile riuscire a trovare uno streaming che non si blocchi e non scatti.

La soluzione di cui sto parlando riguarda un servizio che ti permette di vedere la TV italiana direttamente dal sito dell’emittente televisiva. Quindi qualità e servizio eccezionali.

Questo è facilmente raggiungibile tramite un provider di servizi VPN che aiuta gli utenti a bypassare le restrizioni geografiche.

La nostra guida al viaggio passo passo è stata sviluppata sotto forma di scaletta per aiutarti a fare tutte le cose necessarie di cui hai bisogno quando ti trasferisci nel Regno Unito

Ecco come puoi vedere la TV italiana all’estero su PC, Mac, Android, Apple TV, Smart TV e sistemi operativi iOS utilizzando un servizio VPN all’estero.

MIGLIORA IL TUO INGLESE CON I CANALI TELEVISIVI IN LINGUA INGLESE

Come posso vedere i miei canali preferiti se vivo all’estero?

I giganti della televisione mondiale criptano il segnale delle loro TV rendendo possibile la visualizzazione di tali canali solo se ti trovi dentro il territorio nazionale italiano. Quindi ció che dobbiamo fare e’ far credere alla emittente televisiva che noi ci troviamo nel nostro paese.

Detto fatto. Esiste un piccolo applicativo che devi installare sul tuo cellulare o computer che ti permetterà appunto di risultare come se fossi a casa tua in Italia. Si chiama VPN (Virtual Private Network)

Prima di accedere al tuo canale preferito quindi, devi avviare l’applicazione e selezionare Italia. Da questo momento in poi, tutti i dati verranno redirezionati in Italia e risulterà quindi come se tu fossi fisicamente seduto nella poltrona di casa tua. Così facendo, i vari siti delle TV nazionali crederanno che tu ti trovi nel tuo paese concedendoti l’accesso ai loro canali. Utilizzare un servizio VPN inoltre permette di usufruire di una connessione sicura quando navighi su Internet.

Monese è una delle migliori banche online e conta oltre 1.5 milioni di clienti in tutta Europa

Tutto ciò che dovete fare è identificare il servizio VPN che più vi piace – la nostra scelta ricade su tre servizi eccellenti – ExpressVPN in primis, il miglior servizio VPN al mondo e PureVPN una scelta sicuramente più economica – qui di seguito – creare un account (avrete un periodo di prova durante il quale è possibile valutare il servizio) e scegliere l’IP locale vostro.

Servizi VPN:

Dopodiché potrete godervi i vostri canali preferiti stando comodi nel vostro divano. Quindi ecco i siti ufficiali dove vedere:

Applicazioni:

In questo articolo abbiamo visto come sia possibile vedere la TV italiana all’estero semplicemente utilizzando un servizio VPN. Ricorda che se utilizzi una televisione in casa, potrebbe esserti richiesto il pagamento del canone inglese. Visita il sito ufficiale per maggiori informazioni.

Se hai bisogno di qualche ulteriore informazione sui VPN e come attivarli scrivi un commento nella sezione messaggi.